Articolo pubblicato il 6 maggio 2010.
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“Perché il dentifricio è venduto in tubetti? E se il tubetto fosse realizzato con un altro materiale che permetta alla fine di utilizzare il dentifricio rimasto all’interno? E se il dentifricio fosse contenuto in un barattolo o in una bottiglia? Cosa cambia?.”
“Negli anni 50/60, accanto ai tradizionali distributori di acqua da ufficio, venivano utilizzati coni di carta -e non bicchieri di plastica- per dissetarsi. Perché oggi non si utilizzano più?”
Questi sono gli spunti offerti ai progettisti dagli organizzatori del concorso Crazy Pack, orientato al design d’imballaggi per prodotti vari, innovativi ed ecologici.
MATREC Material Recycling, COMIECO (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a Base Cellulosica), CIAI (Consorzio Imballaggi Alluminio), COREVE (Consorzio Recupero Vetro) e Novamont S.p.A. hanno lanciato questo concorso democratico, perché aperto a tutti, senza limitazioni di età o vincoli legati alla professione svolta dai partecipanti.
I progetti dovranno riguardare idee nuove per imballaggi che rispettino i principi dell’ecosostenibilità: utilizzo di materiali riciclati, possibilità di riutilizzo dell’imballo e smaltimento sostenibile dello stesso.
Gli imballi ideati potranno essere realizzati con qualsiasi materiale a patto che i progettisti prestino particolare attenzione a carta, cartone e vetro riciclati, nonché alle bioplastiche biodegradabili e compostabili.
Gli obiettivi della competizione sono essenzialmente tre: raccogliere idee d’imballaggi alternativi e funzionali, favorirne la diffusione pubblica, ripensare il design di elementi destinati al contenimento di alimenti o prodotti di varia natura, con la tendenza al miglioramento funzionale e alla riduzione dell’impatto ambientale.
Secondo gli organizzatori, un imballaggio è “un elemento attivo e intelligente che possa interagire con prodotto e aumentarne il valore e la fruibilità; un imballaggio che possa rappresentare esso stesso un prodotto, grazie alle sue caratteristiche funzionali e originali. Un imballaggio senza frontiere.”
Dal 14 al 25 giugno una giuria composta di esperti, appartenenti alle aziende e ai consorzi organizzatori, si occuperà di esaminare i progetti e premiare il migliore con la fornitura di diversi prodotti ambientalmente sostenibili.
Le adesioni sono aperte.
Per maggiori informazioni o per partecipare al concorso Crazy Pack è possibile collegarsi ai siti web dedicati, menzionati a fine articolo.
Sul sito www.crazypack.it sono visibili alcuni progetti.
Siamo davvero curiosi di conoscere gli esiti del concorso e di costatare, ancora una volta, quanto stupefacente possa essere la fusione di creatività, design e cultura ambientale.
Paola Uberti per Geco Termia s.r.l.
Collegamenti web utili, relativi all'articolo:
- www.matrec.it
- www.comieco.org
- www.cial.it
- www.coreve.it
- www.novamont.it
Fonti:
- crazypack.it
- matrec.it