Articolo pubblicato il 15 settembre 2009.
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Itlas S.p.A (azienda produttrice di pavimenti di legno) e Veneto Agricoltura (Azienda Regionale per i settori Agricolo, Forestale e Agro-Alimentare), si sono unite in nome della salvaguardia di un patrimonio ambientale nazionale: la foresta del Cansiglio, conosciuta anche come Il Bosco da Reme della Repubblica di Venezia.
Lo scopo dell’unione è la creazione del progetto Gli Assi del Cansiglio che prevede la “nobilitazione” del faggio, attualmente utilizzato come fonte di legna da ardere.
La materia prima ricavabile dai faggi del Cansiglio finirà sotto i nostri piedi… ne saranno ricavati assi per la pavimentazione d’interni, di alta qualità, certificati.
La foresta del Cansiglio, tesoro nazionale, botanico, storico, faunistico e paesaggistico, è certificata secondo le norme PEFC (Programme of Endorsement of Forest Certification Schemes) che prevedono taglio e piantumazione controllati e pianificati ai fini della tutela delle foreste, della biodiversità e dell’ecosistema, oltre alla conservazione delle funzioni dei boschi che vanno oltre la produttività di legname. Dai faggi del Cansiglio, quindi, saranno ricavati pavimenti caratterizzati dal rispetto per l’ambiente, per il territorio e la sua storia tradizionale.
L’area sulla quale sorge la foresta si estende al convergere delle province di Treviso, Belluno e Pordenone. Era abitata e sfruttata come riserva di caccia già dall’uomo di Cro-Magnon. Generosa elargitrice di legname con il quale erano prodotti remi, materia prima da costruzione e carbone, sotto l’egida della Repubblica di Venezia la foresta era tutelata da un ministro cui spettava il compito di regolare lo sfruttamento dei faggi.
Gli ideatori del progetto gli Assi del Cansiglio si augurano che l’iniziativa promossa si riveli “altamente contagiosa” e smuova le coscienze di gestori o proprietari di boschi e foreste affinché la tutela e lo sfruttamento razionale e sostenibile di questi diventino priorità.
Il Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Luca Zaia, si dice entusiasta del progetto. Accanto all’indiscutibile valore intrinseco alla salvaguardia di un patrimonio naturalistico nazionale, il ministro sottolinea l’importanza dello sviluppo socio economico della zona “…conoscere la provenienza di un legno e sapere che acquistandolo non stiamo contribuendo alla distruzione della foresta amazzonica o al depauperamento del nostro patrimonio naturale è una delle richieste più forti che i consumatori del XXI secolo fanno a chi governa…”.
Paola Uberti per Geco Termia s.r.l.
Fonti:
• cansiglio.it
• 4minuti.it