Articolo pubblicato il 3 maggio 2010.
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Il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e ACMA Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), ha organizzato la prima edizione della Giornata Nazionale della Bicicletta, prevista per il 9 maggio, che dovr à ripetersi ogni seconda domenica di questo mese, negli anni a venire a seguito dell’istituzionalizzazione dell’evento.
Salute, semplicità, entusiasmo, rispetto per il fisico, rispetto per l’ambiente, riappropriazione da parte della popolazione delle città: questi sono i valori sui quali si fonda la manifestazione, volta a dimostrare che una mobilità urbana ecocompatibile, alternativa a quella fondata sui veicoli a motore, sia realizzabile.
Sul sito della manifestazione si legge che la città è il luogo dal quale ci si allontana nei fine settimana per “cambiare aria”: “Per una domenica si vuole che sia la città a cambiare aria e che ognuno dia un segnale dedicando al proprio territorio, al proprio paese un momento di partecipazione lasciando a casa l’automobile e inforcando la bicicletta per partecipare con la propria famiglia, con i propri amici ai tanti eventi, iniziative, happening che saranno organizzati in tutte le città che aderiranno alla manifestazione”.
Le associazioni di categoria, di cicloamatori e le aziende di trasporto sono coinvolte in questo progetto con lo scopo di diffondere la conoscenza dell’iniziativa e l’organizzazione di eventi a livello locale.
Ma non mancano le polemiche.
In occasione del Bici Day, a Roma, l’assessore all’ambiente Fabio del Lillo, il Sindaco Gianni Allemanno e il Ministro Stefania Prestigiacomo presenteranno il nuovo piano delle piste ciclabili per la città.
Si passerà dagli attuali 200 a 1000 chilometri di piste che dovrebbero incentivare i cittadini romani a muoversi abitualmente in bicicletta (attualmente sono lo 0.4% della popolazione, contro il 5% dei milanesi).
L’Associazione Bici Roma e il Coordinamento “Di Traffico si Muore”, non hanno apprezzato l’iniziativa, auspicando che l’attenzione si concentri sullo stato e sull’ubicazione delle attuali piste ciclabili e sui pericoli che i ciclisti corrono in città a causa dell’inadeguatezza delle strade e all’invadenza del traffico automobilistico.
Afferma Fausto Bonafaccia, Presidente dell’associazione Bici Roma (intervista di Simona De Santis su Il Corriere della Sera del 10 aprile) “…denunciamo lo stato pietoso in cui versa la ciclabilità romana, iniziando dal ponte chiuso da 16 mesi al Fosso dell’Acquatraversa (…) per finire ai tragici incidenti accaduti in questo periodo su strada per mancanza di piste ciclabili”.
Paolo Bellino del Coordinamento Di Traffico si Muore:” Le piste ciclabili sono l’ultima misura da adottare, servono pochi e incisivi interventi: misure di moderazione della velocità illegale delle auto in città, ingresso alle bici in metro come accade nei paesi intelligenti e, al limite, rendere ciclabili le preferenziali. La valanga dei soldi che sta per riversarsi nelle tasche dei costruttori non risolve il problema sicurezza per i ciclisti.”
Tornando alla Giornata Nazionale della Bicicletta, segnaliamo che per conoscere le iniziative organizzate dai comuni italiani aderenti è possibile seguire questo collegamento: http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/?costante_pagina=calendario_eventi&id_lingua=2
Facebook, inoltre, ospita una pagina dedicata all’evento nella quale sono disponibili informazioni e dettagli: www.facebook.com – Giornata Nazionale della Bicicletta.
Paola Uberti per Geco Termia s.r.l.
Fonti:
- Corriere della Sera
- www.giornatadellabicicletta.miniambiente.it