Articolo pubblicato il 17 settembre 2009.
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Non stiamo parlando delle circa 300 calorie che si possono trovare in 100 grami di datteri, ma dell’interessante progetto che gli Emirati Arabi Uniti hanno proposto al primo ministro iracheno Nuri al-Maliki.
Il governo di Baghdad ha accolto positivamente la proposta, intendendola una possibilità di sostenere l’economica del paese e rilanciare la coltivazione dei datteri, vessata da siccità e carenze strutturali del settore agricolo che dovrà essere adeguato per far fronte a problemi quali l’inefficienza dei sistemi di irrigazione, l’eccessiva salinità dei terreni, la carenza di sementi, fertilizzanti e, soprattutto, di fondi.
L’Iraq, potrebbe tornare a guadagnare dalla coltivazione dei datteri come ai tempi in cui era uno dei maggiori esportatori al mondo di questo frutto. I datteri che i frutticoltori non potranno o non riusciranno a vendere, destinati a marcire, saranno impiegati nell’“industria bioenergetica”.
I coltivatori potrebbero essere incentivati a intensificare e ampliare le piantagioni di palme con lo scopo di produrre biocarburanti da destinare inizialmente al mercato interno, con prospettive di espansione rivolte alle esportazioni.
Paola Uberti per Geco Termia s.r.l.
Fonti:
• Ansa.