I carrelli e i cestini per la spesa sono realizzati interamente con bottiglie di plastica riciclate (per costruire un carrello sono necessarie 250 bottiglie).
E’ promosso l’utilizzo dei contenitori in vetro per la conservazione domestica dei cibi, a sfavore dei contenitori in plastica.
Per il futuro, Eataly Torino ha in progetto iniziative volte a ridurre ulteriormente il proprio impatto ambientale e a potenziare il valore didattico della propria attività.
I fornitori saranno invitati a inserirsi sempre più responsabilmente nella filiera della sostenibilità, riducendo al minimo la produzione di rifiuti.
I cibi destinati al take away saranno riposti in contenitori in Materbi (materiale ecologico, biodegradabile, derivato dal mais): gli imballi tradizionali saranno definitivamente rimpiazzati.
Il numero di cibi venduti sfusi sarà incrementato: in questo senso Eataly sta verificando la fattibilità della commercializzazione di olio extravergine di oliva: la vendita di prodotti “da distributore” implica una riduzione dei prezzi per il consumatore che paga esclusivamente il prodotto e non la sua confezione (secondo un’analisi di Coldiretti, presentata durante il forum internazionale sull’economia dei rifiuti, organizzato da Polieco - Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti in polietilene -, il packaging di molti alimenti, legato alle leggi del marketing, incide sul prezzo finale più del prodotto destinato al consumo, anche perché il trasporto di merci rese più voluminose e pesanti del necessario da confezioni e involucri esterni, implica costi maggiorati. Coldiretti informa che, in molti casi, i barattoli dotati di etichetta costano più dei fagioli contenuti in essi, così come le bottiglie hanno un valore maggiore rispetto a quello della passata di pomodoro o del succo di frutta che contengono).
Eataly Torino favorisce il commercio di alimenti “a filiera corta”, di stagi, provenienti da aziende presenti sul territorio; in tal modo, oltre a promuovere l’economia locale, limita l’impronta ecologica dei cibi, evitando lunghi, costosi e inquinanti processi di trasporto.
Il tempio degli alti cibi punta a bandire le buste di plastica prima dei termini previsti per legge (gennaio 2010 – si veda il nostro articolo LA BORSA O LA VITA del 12 settembre 2009), attraverso il potenziamento della sponsorizzazione di borse riutilizzabili che possono essere acquistate, secondo i modelli, a prezzi che vanno da 1,20 sino a 7,80 euro. Nei primi sette mesi del 2009 sono state triplicate le vendite di tutti gli articoli annoverabili nella categoria “borse in cotone”, con poco più di quindici mila unità distribuite.
Oltre alla sostenibilità ambientale, Eataly Torino promuove il “cibarsi responsabilmente” attraverso la selezione di alimenti equosolidali.
Quella che per alcuni è la cultura del mangiare “di lusso”, nella quale noi vogliamo riconoscere la volontà di promuovere la coscienza alimentare che sceglie salute, responsabilità ed ecologia, a Torino abita in via Nizza 230.
UN GRAZIE PARTICOLARE.
Desideriamo ringraziare Simona Milvo dell’ufficio stampa di Eataly Torino che ha entusiasticamente accolto la nostra richiesta d’informazioni finalizzate alla stesura di quest’articolo.
Le immagini sono state pubblicate per gentile concessione di Eataly Distribuzione s.r.l.
Paola Uberti per Geco Termia s.r.l.
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